progetti

  • Raccolta di dati integrativi relativi al trasporto combinato nella UE TRT è stata selezionata dalla DG MOVE per effettuare uno studio finalizzato a raccogliere dati (movimentazioni, costi, criticità) e a stimare una serie di indicatori relativi al trasporto combinato e alla sua diffusione nei 28 Stati Membri della UE. Lo studio è stato effettuato in collaborazione con la società inglese MDS Transmodal. L’analisi si è basata soprattutto su un’indagine on-line, che ha prodotto oltre 100 risposte da parte di operatori del trasporto ferroviario e combinato, gestori di terminal, associazioni di categoria, con copertura di tutti i Paesi UE. Particolare focalizzazione nell’indagine è stata dedicata alla conoscenza da parte degli operatori di quanto previsto dalla direttiva 92/106, che regola le principali norme relative al trasporto combinato nella UE, in vista di un’eventuale revisione della direttiva da parte della Commissione.
  • Studio trasportistico per la Macro Regione del Danubio Lo studio è stato concepito per la strategia dell’Unione Europea per l’Area Prioritaria 1b sulla mobilità e della multi-modalità e che riguarda i modi stradale, ferroviario e aereo. La strategia considera le sfide della mobilità e mira ad identificare le opportunità per sostenere lo sviluppo delle reti di trasporto all’interno della Macro-regione del Danubio, il cui ambito geografico abbraccia quattordici paesi europei. L’obiettivo generale dello studio è stato quello di contribuire a sviluppare un sistema di trasporto integrato e multi-modale attraverso: un’analisi degli studi, nazionali e sovranazionali, e dei database per raccogliere informazioni sui diversi modi di trasporto, sulle caratteristiche socio-economiche della regione, sulle proiezioni della domanda futura e sui progetti di trasporto proposti. l’elaborazione di uno scenario di riferimento analizzando (i) la domanda di trasporto e le sue previsioni, (ii) i colli di bottiglia fisici e non fisici e (iii) le questioni ambientali e di sicurezza. l’identificazione dei collegamenti rilevanti ai porti emersi dallo studio sulle vie navigabili interne dell’Area Prioritaria 1a e che potrebbero essere collegati agli altri tre modi di trasporto considerati. la suddivisione della Macro-regione del Danubio in regioni funzionali per superare l’approccio convenzionale basato sul singolo paese. la valutazione delle priorità rispetto ai collegamenti ai corridoi della rete TEN-T. una consultazione dei soggetti interessati.   Lo studio ha identificato 23 progetti rappresentativi dei più ampi problemi di trasporto identificati nella Macro-regione del Danubio, o che potrebbero manifestarsi nel futuro. I progetti selezionati sono stati tutti considerati rilevanti per lo sviluppo del settore dei trasporti ed il gruppo finale deriva da un lungo elenco costruito considerando di interventi proposti dagli studi del CNC, dai piani pluriennali di SEETO, dallo studio REBIS aggiornato, nonché dai piani e dalle strategie nazionali di trasporto. Inoltre, sono stati presi in considerazione anche altri progetti proposti dai soggetti interessati. I progetti sono stati selezionati tenendo conto di alcuni criteri rilevanti, quali i costi di investimento, i tempi di realizzazione, la capacità di risolvere i colli di bottiglia o problemi di sicurezza dei trasporti e localizzazione geografica ed allocazione tra modi. L’analisi ha fornito una descrizione esauriente dei progetti futuri individuati, sebbene in forma non esaustiva, poiché mancanti di alcune informazioni. L’approccio seguito, la metodologia di selezione ed i dati raccolti per i progetti dai vari studi, piani e strategie consultati, possono fornire un utile punto di partenza per successive e più specifiche analisi. In tal senso, il progetto può fornire utili indicazioni per elaborare una pipeline di progetti futuri rilevanti per la Macro-regione. Inoltre, l’ambito delle regioni funzionali identificate potrebbe fornire ulteriori indicazioni in tal senso.  
  • Studio di supporto alla valutazione di impatto della revisione della direttiva eurovignette (1999/62/EC) La tassazione degli mezzi stradali pesanti per l’uso delle infrastrutture stradali in Europa è disciplinata dalla direttiva “Eurovignetta» del 1999 che mirava a conseguire un’armonizzazione graduale delle tassazione sugli autoveicoli e alla creazione di meccanismi equi di tariffazione dell’infrastruttura. L’obiettivo generale della proposta di revisione della direttiva è di promuovere il trasporto sostenibile e sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale attraverso una più ampia applicazione dei principi “chi usa paga” e “chi inquina paga”. Questo studio ha supportato gli esperti della DG MOVE nella valutazione dell’impatto della nuova Direttiva analizzando diverse opzioni di intervento mediante tre diversi modelli: ASTRA (per stimare gli impatti su sistemi di trasporto ed economia), TRUST (per stimare gli impatti sulla distribuzione del traffico), PRIMES-TREMOVE (per stimare l’evoluzione del parco veicoli).   La suite di modelli copre l’intero sistema di trasporto (ad es. Attività di trasporto per stato membro, per origine-destinazione e a livello di corridoio; consumi energetici per stato membro, emissioni di inquinanti atmosferici e di CO2 per stato membro) e i suoi impatti macroeconomici. La modellazione è completata da una analisi di letteratura e dalla consultazione delle parti interessate. Il contributo delle parti interessate viene raccolto tramite una consultazione pubblica online e una consultazione mirata (principalmente tramite interviste, con alcuni contributi scritti) che raccoglie punti di vista più dettagliati e informazioni fattuali sulle opzioni politiche considerate. Per approfondimenti (disponibile solo in inglese) Support Study for the Impact Assessment Accompanying the Revision of the Eurovignette Directive (1999/62/EC), Final Report
  • Valutazione dell’impatto della revisione della legislazione EETS L’implementazione di un sistema di pedaggio elettronico interoperabile (European Electronic Toll Service – EETS) è uno degli obiettivi della Commissione Europea. Questo studio è stato sviluppato per supportare il lavoro della Commissione Europea nella valutazione dell’impatto della revisione della Direttiva 2004/52/EC che ha stabilito le regole per introdurre i sistemi di pedaggio elettronico per veicoli pesanti ed autovetture, al fine di automatizzare e semplificare il processo di raccolta dei ricavi tariffari. Questo studio ha supportato la valutazione dell’impatto della revisione delle Direttiva: analizzando sui risultati della consultazione condotta nell’ambito della valutazione ex-post. fornito i dati e le informazioni mancanti per completare la definizione dell’ambito di analisi inizialmente definito dalla Commissione, validandolo e proponendo delle modifiche. valutando gli impatti della mancanza di interoperabilità e confrontando tre diverse opzioni di politiche rispetto uno scenario di riferimento. Sono stati stimati gli impatti per gli utenti del trasporto stradale (i.e., conducenti di camion, pullman e auto private) e per i concessionari, per quanto riguarda i costi diretti ed i costi indiretti. calcolando gli impatti relativi agli scenari di sviluppo rispetto ad auto, veicoli pesanti e autobus che viaggiano su percorsi internazionali.   Complessivamente, considerando aspetti di efficacia ed di efficienza, e considerando anche altre categorie di impatto, lo studio ha identificato l’approccio con correzione della situazione iniziale via implementazione di interventi normativi come quello più adatto a garantire la parità di condizioni per gli utenti, oltre che migliore rispetto all’opzione che prevede che il sistema sia in grado di auto regolarsi. Questo risultato è stato ottenuto confrontando la soluzione legislativa individuata rispetto a quella di autoregolamentazione del mercato. TRT è stata responsabile delle seguenti attività: sviluppo del modello per quantificare i costi e le perdite di tempo per gli utenti della strada a causa della mancanza di interoperabilità dei pedaggi elettronici nell’UE; sviluppo degli scenari di base all’interno del modello basato su Excel; sviluppo degli scenari di policy nel modello e valutazione degli impatti economici.     Per approfondimenti (disponibili solo in inglese) Rapporto Finale – Support study for the Impact Assessment for the Revision of EETS Legislation (Directive 2004/52/EC & Decision 2009/750/EC)  
  • CIVITAS Prosperity – Prosperità attraverso l’innovazione e la promozione dei Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile ll progetto, gestito da un consorzio di 26 partner guidato da FGM-AMOR e finanziato dal programma di ricerca EU H2020, mira a innovare e promuovere i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) in 12 paesi europei: Slovenia, Lituania, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Bulgaria, Polonia, Romania, Germania, Portogallo. Si sviluppa lungo le seguenti attività principali: Programmi nazionali – Coinvolgimento di ministeri o agenzie per sviluppare o migliorare i programmi nazionali per lo sviluppo dei PUMS; “Living Labs” – Supporto alle città partner del progetto quali laboratori viventi, esempio per altre città del loro paese di come può essere sviluppato e implementato un PUMS; Strumenti e linee guida – Sviluppo e miglioramento di strumenti e linee guida specifici per i diversi contesti nazionali; Formazione – Programma di formazione innovativo, ritagliato su misura in funzione delle esigenze e del contesto di ogni singolo paese. Il contributo di TRT al progetto riguarda principalmente attività di formazione sugli strumenti necessari per sviluppare i PUMS, in particolare il tool Urban Transport Roadmaps.   Per maggiori informazioni: Innovation Brief sulle City Logistics Solutions (Stefano Borgato, Giuseppe Galli, Simone Bosetti) Intervista a Simone Bosetti, SUMP Ambassador: responsabile del Gruppo di Coordinamento della Piattaforma Europea per i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (SUMP)  
  • Assistenza tecnica al progetto CAPTAIN – Adriatic IPA CBC 2007-2013 TRT è stata selezionata da RAM (Rete Autostrade Mediterranee) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per fornire l’assistenza tecnica al progetto CAPTAIN del programma Adriatic IPA.  Il progetto, sviluppato nel corso del 2016 ha coinvolto 10 partner (soggetti istituzionali, centri di ricerca e autorità portuali). CAPTAIN ha avuto lo scopo di raccogliere e condividere i risultati dei progetti Adriatic MoS, EA-Sea-Way, Adrimob, già finanziati dal Programma Adriatic IPA 2007-2013, con particolare attenzione alla risoluzione dei colli di bottiglia ed ai collegamenti mancanti del trasporto merci nei paesi partner di progetto (Italia, Croazia, Montenegro, Grecia, Albania, Bosnia Erzegovina, Slovenia). L’attività di assistenza tecnica ha riguardato: L’approfondimento dello studio di fattibilità del progetto Adriatic MoS; Il coordinamento degli studi di fattibilità dei progetto EA Sea-Way e Adrimob; La diffusione delle buone pratiche e l’attività di coordinamento tecnico durante i meeting e Workshop.
  • Indagine statistica campionaria sul trasporto internazionale delle merci per gli anni 2016-2019 TRT è stata selezionata dalla Banca d’Italia per effettuare, nel periodo 2016-2019, una serie di indagini nell’ambito del trasporto merci internazionale al fine di:  individuare il costo unitario del trasporto internazionale differenziato secondo il modo di trasporto e per i flussi di import ed export;  identificare le componenti dei costi accessori;  ricostruire la matrice del traffico merci internazionale;  stimare le quote di mercato possedute dagli operatori italiani nel settore marittimo, aereo e ferroviario;  stimare il volume d’affari degli armatori italiani all’estero. L’attività costituisce il proseguimento di indagini condotte da TRT per la Banca d’Italia a partire dal 1998. Le informazioni  prodotte sono utilizzate dal Committente per ricostruire le poste della Bilancia dei Pagamenti per gli anni corrispondenti.
  • Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – Conferenza Metropolitana di Padova TRT, insieme a Technital,  Atraki e Avanzi, ha supportato la struttura tecnica del Comune di Padova  per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Padova e della CoMePa (adottato con delibera di Giunta n.2020/17 – del 14/01/2020). La prima fase di redazione del PUMS si è conclusa a ottobre 2016 con l’approvazione del Rapporto di Prima fase “Rapporto quadro conoscitivo”, a valle delle attività di ricostruzione del quadro conoscitivo, della realizzazione delle indagini conoscitive (viabilità, sosta e tpl), dell’organizzazione di momenti partecipativi per raccogliere le istanze dei portatori di interesse, della costruzione del modello multimodale di simulazione dei trasporti e della redazione delle Linee di Indirizzo. Le dimissioni della Giunta comunale del 11 novembre 2016, ha portato alla sospensione delle attività. A settembre 2017 è ripresa l’interlocuzione con le amministrazioni locali dei 18 comuni della Conferenza Metropolitana di Padova (CoMePa) con l’obiettivo di procedere alla redazione di un PUMS di area sovracomunale. Nel corso del 2018 si è completata la Fase 2 del PUMS dando seguito alla elaborazione della Proposta di Piano, presentata agli organi tecnici e politici del Comune di Padova e dell’Assemblea Comepa a settembre dello stesso anno. La proposta di Piano è stata sottoposta ad una verifica puntuale degli interventi attraverso gli incontri con gli organi tecnici e politici dei 18 comuni CoMePa. Il percorso di condivisione si è completato nei mesi successivi. Nel corso del 2019 si è conclusa la Fase 3 che ha sviluppato le valutazioni quantitative degli interventi del Piano e la stesura del documento finale del PUMS da portare all’adozione ed alla approvazione da parte degli Enti. Gli Scenari di Piano e le loro valutazioni sono stati condivisi con l’Assemblea CoMePa e l’esito degli incontri ha portato ad inserire nello scenario PUMS misure per favorire la transizione verso una mobilità low carbon, attraverso azioni di shift modale, l’introduzione di un’area di regolazione degli accessi veicolari (Low Emission Zone -LEZ) per Padova, azioni che favoriscano una maggiore penetrazione anche in ambito locale dei veicoli a trazione elettrica ed a basso impatto ambientale.   Per approfondimenti Elaborati consultabili su padovanet.it “Sustainable Urban Mobility Plan (SUMP) of Padova and metropolitan area”. Caso studio pubblicato su Eltis Platform    
  • Redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Parma TRT è stata selezionata dal Comune di Parma per la redazione del PUMS. Il primo step di questo percorso ha visto la redazione delle linee di indirizzo del piano e, successivamente, nel corso del 2016, la predisposizione della proposta di piano. L’elaborazione del PUMS ha comportato: la ricostruzione del quadro delle conoscenze del settore della mobilità; l’analisi dei punti di forza e di debolezza del sistema della mobilità e dei suoi impatti; l’individuazione del set di obiettivi e la loro gerarchizzazione sulla base delle indicazioni della comunità locale e dei decisori pubblici; la redazione delle linee di indirizzo del Piano e la loro condivisione con l’Amministrazione (delibera di Giunta, 09/2015); la definizione degli scenari alternativi di piano, condivisi con la comunità degli attori locali, con la cittadinanza e con i decisori pubblici; la valutazione di sostenibilità tecnica, economica, ambientale e sociale degli scenari di piano; l’individuazione dello scenario di piano vincente.   Il PUMS di Parma è stato approvato con delibera di C.C. 2017- 870 il 21 marzo 2017. Il Documento di Piano è accompagnato dalla procedura di VAS con parere motivato della Regione Emilia Romagna ai sensi dell’art. 15 del D.lgs. n 152/2006, Delibera GR 239 del 06/03/2017. Per approfondimenti Elaborati consultabili su comune.parma.it “Parma’s SUMP: the first in Italy combined with a Strategic Environmental Assessment”. Caso studio pubblicato su Eltis Platform   TRT è stata incaricata nel 2019 per coordinare il Master Mobility Plan e sviluppare il monitoraggio del PUMS ed è stata anche responsabile della redazione del Piano Generale del Traffico Urbano di Parma.