progetti

  • Redazione di un Progetto di Fattibilità Tecnico Economica – PFTE – per una ciclabile lungo via della Birona a Monza TRTIngegneria è stata incaricata dall’arch. Andrea Nonni di supportarlo nella redazione degli elaborati progettuali per la partecipazione al bando di Regione Lombardia “Strade Verdi” da parte del Comune di Monza. Nello specifico, è richiesto il contributo alla redazione del PFTE di una ciclabile lungo via della Birona a Monza e delle relative opere di inserimento negli ambiti antistanti l’ingresso delle scuole dell’infanzia e primaria di via Debussy. Il progetto ha visto la realizzazione di una pista monodirezionale lungo tutta la via della Birona, divisa in due tratte (una monodirezionale verso nord nella parte meridionale ed una verso sud nella parte a nord di via Beethoven). Gli interventi di inserimento dell’infrastruttura hanno incluso: • la revisione della sosta lungo via della Birona, con l’utilizzo di pavimentazione drenante e di dispositivi per la filtrazione in falda delle acque; • la realizzazione di interventi per la moderazione delle velocità lungo via della Birona e via Debussy, mediante la realizzazione di una castellana all’incrocio con via Beethoven e di un attraversamento rialzato in via Debussy; • la realizzazione di una nuova pavimentazione per le aree di sosta antistanti le scuole che permettano la filtrazione delle acque piovane includendo anche una vasca filtrante; • opere a verde con essenze in grado di filtrare gli inquinanti atmosferici, corredati da un parco giochi, aree pedonali a servizio delle scuole per migliorare la loro accessibilità, assieme a punti per la sosta delle biciclette (rastrelliere), panchine ed altri elementi di arredo urbano.
  • Analisi comparativa dei costi e dei risparmi di due tracciati alternativi Nell’ambito del DOCFAP per l’adeguamento strutturale e funzionale dell’autostrada A25, con particolare riguardo alla tratta chiamata “Variante di Cerchio-Popoli”, TRT è stata incaricata di redigere un’analisi comparativa dei costi e dei risparmi tra due possibili alternative di tracciato. Il tratto autostradale compreso tra Cerchio e Popoli, attualmente in esercizio, presenta rilevanti criticità infrastrutturali connesse sia alla vetustà delle opere sia alle condizioni morfologiche del territorio attraversato. In tale ambito, sono state avanzate proposte di variante progettuale da parte di Strada dei Parchi S.p.A. e Italferr, finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza, funzionalità e sostenibilità dell’infrastruttura L’alternativa 1 prevede la realizzazione di tre nuove gallerie, due viadotti e nuovi svincoli, accompagnata dalla demolizione della tratta esistente tra Cucullo, Pratola Peligna e Sulmona. Il nuovo tracciato si svilupperebbe dall’area del Comune di Cerchio fino a Popoli e garantirebbe un risparmio di circa 17 km rispetto alla situazione attuale. L’alternativa 2 contempla la realizzazione di una nuova galleria e la contestuale demolizione del medesimo tratto esistente tra Cucullo, Pratola Peligna e Sulmona. Tale soluzione consentirebbe un risparmio di circa 7,5 km rispetto alla situazione attuale. Per le Alternative 1 e 2 è stata effettuata la stima dei costi e dei risparmi in un arco temporale di 34 anni che comprende i 4 anni di costruzione dell’Alternativa 1 (la prima che entrerebbe in esercizio) e i 30 anni di esercizio a partire dalla data della sua apertura. A partire dai dati di domanda forniti dallo studio di traffico (redatto da Polinomia Srl e che comprende anche il calcolo dell’incidentalità), sono stati definiti tre scenari di crescita: Cautelativo, Ottimistico e Pessimistico. Per ciascuno scenario si sono confrontati i costi di realizzazione e di manutenzione delle opere, il valore residuo tenendo conto della vita utile delle varie componenti, i risparmi di tempo, i benefici ambientali e i costi di incidentalità delle due alternative.
  • Valutazione dell’impatto sul traffico dell’apertura del nuovo campus universitario dell’Università degli Studi di Torino «Città delle Scienze e dell’Ambiente» sito in Grugliasco, Città Metropolitana di Torino TRT è stata scelta da Zona Ovest di Torino srl per un supporto di carattere modellistico nella definizione dell’impatto del nuovo campus universitario dell’Università degli Studi di Torino «Città delle Scienze e dell’Ambiente» in fase di costruzione nel comune di Grugliasco. Il nuovo campus universitario prevede la realizzazione di strutture per i Dipartimenti di Chimica e Biologia, spazi destinati alla ricerca, alla didattica e a servizi accessori per gli studenti, per un totale di circa 90.000 m2 e prevede un raddoppio della popolazione universitaria (dalle attuali 5.000 fino a circa 10.000 unità). Lo studio parte dal modello in ambiente VISUM sviluppato da TRT per conto di Zona Ovest e del Comune di Grugliasco all’interno dell’incarico di supporto per la valutazione del PGTU, approfondendone la calibrazione per mezzo di una campagna di rilievo del traffico. Il modello macroscopico è stato impiegato per la valutazione su scala comunale dell’apertura del nuovo campus, mentre la valutazione di impatto locale è stata compiuta per mezzo di un modello di simulazione microscopica dinamica in ambiente VISSIM. Lo studio ha preso in considerazione diverse fonti dati, oltre ai rilievi eseguiti ad hoc, di carattere anagrafico-statistico sulla popolazione studentesca e sul personale dell’università coinvolto dal trasferimento (tenendo separati i docenti dai ricercatori, assegnisti, borsisti, personale tecnico amministrativo, etc.) oltre alle informazioni relative alle attuali abitudini di spostamento sia delle persone che già gravitano su Grugliasco (sono qui attive le strutture per veterinaria, agrovet, agraria ed agrinnova) includendo i modi di trasporto, la frequentazione settimanale del campus, il numero di anni fuori corso degli studenti, localizzazione del domicilio o della residenza. Le analisi compiute hanno permesso di trovare la configurazione e le azioni di adeguamento della rete stradale che meglio riescono a mitigare l’impatto dell’apertura del campus universitario, anche rispetto alla configurazione di stato di fatto.
  • Progettazione e assistenza tecnica per l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale del Comune di Arzachena Il Comune di Arzachena ha incaricato TRT della “Progettazione e assistenza tecnica per l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale del Comune di Arzachena”. L’incarico ha per oggetto lo svolgimento di attività finalizzate alla progettazione e all’assistenza per l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) del Comune di Arzachena. Le attività in corso si sviluppano in tre parti: •Analisi propedeutica territoriale e trasportistica, fase volta a comprendere le dinamiche del territorio e le caratteristiche del servizio; •Pianificazione e progettazione del servizio di trasporto pubblico, ossia l’identificazione delle caratteristiche del servizio di trasporto pubblico che sarà oggetto del futuro affidamento; •Assistenza tecnica alle procedure di selezione e affidamento del servizio, che consiste nel supporto tecnico al Comune per la predisposizione dei documenti di gara e per tutte le fasi della procedura di affidamento. La prima fase di  analisi è finalizzata alla ricostruzione del quadro attuale della mobilità locale, considerando le caratteristiche insediative, demografiche e turistiche del territorio comunale, nonché l’analisi della domanda di trasporto attraverso specifiche indagini. Infine, a valle della definizione delle caratteristiche quantitative e qualitative dell’offerta TPL, TRT fornirà l’assistenza tecnica al Comune di Arzachena per la predisposizione dei documenti di gara: capitolato speciale d’appalto, disciplinare e schema di contratto di servizio. La seconda fase trae spunto dai risultati della ricostruzione del quadro conoscitivo per sviluppare la nuova configurazione dell’offerta di trasporto coerente con le esigenze di mobilità  delle differenti componenti dell’utenza riferita tanto al periodo estivo (turisti) quanto quello invernale (residenti), distinguendo tra servizio annuale, servizio stagionale estivo ed eventuali servizi flessibili. Ad oggi, TRT ha svolto la fase di analisi propedeutica territoriale e trasportistica.
  • Analisi del pendolarismo degli studenti nel bacino di Bergamo, verifica e proposta per la delimitazione dell’area urbana di Bergamo TRT è stata incaricata dall’Agenzia del Trasporto pubblico di Bergamo di due attività propedeutiche alla progettazione del servizio TPL extraurbano oggetto del futuro affidamento competitivo: Il primo aspetto è stato sviluppato attraverso una applicazione mono modale del  software Visum. Il modello tiene conto della domanda di mobilità stimata dalla matrice origine-destinazione della popolazione studentesca, di cui sono noti il comune di origine e la scuola di destinazione, e dell’offerta di trasporto, restituita dai dati GTFS (General Transit Feed Specification) dei  servizi extraurbani erogati dai diversi gestori delle autolinee. Il modello stima i principali indicatori del servizio – bus*km, posti*km offerti, tempi, velocità, carichi (pax*km e pax*km/ora) – per la giornata media e per la fascia oraria di punta.  Lo sviluppo dello strumento modellistico ha permesso la simulazione di scenari alternativi di offerta dei servizi TPL extraurbani al fine di verificare l’impatto dell’offerta sulla domanda studentesca. Insieme allo scenario di riferimento, rappresentativo della offerta descritta dal nuovo piano di bacino, è stato testato uno scenario con un servizio di valenza universale (senza quindi la presenza di servizi dedicati all’utenza scolastica) e uno scenario che integra il precedente con servizi a supporto dell’utenza scolastica attratta dai poli scolastici esterni alle principali direttrici di traffico. La seconda attività ha comportato l’elaborazione della proposta di delimitazione dell’Area Urbana del Capoluogo ai fini della definizione dell’offerta dei servizi TPL extraurbani di Bergamo. Si è proceduto dapprima alla ricostruzione dei diversi approcci impiegati a livello nazionale ed internazionale per la perimetrazione dell’area urbana. In particolare si è tenuto conto del metodo impiegato per la delimitazione di area urbana vigente, come definito dalla Delibera della Provincia di Bergamo (2001), della definizione formulata nell’ambito del PTCP vigente e di quella ISTAT basata sulla procedura OCSE-Eurostat per l’individuazione della FUA (Functional Urban Area). La verifica della perimetrazione dell’area urbana si è poi avvalsa dei dati della matrice o/d della provincia di Bergamo elaborata da regione Lombardia, delle banche dati ISTAT, Open Data regionali e locali al fine di individuare le gerarchie urbane e il grado di interazione dei territori con il comune capoluogo.
  • UVAR4US – Utilizzo della regolazione degli accessi dei veicoli per rimodellare lo spazio urbano Il progetto UVAR4US, coordinato da RiSE (Research Institutes of Sweden) con TRT tra i suoi partner, è finanziato nell’ambito del partenariato Driving Urban Transitions (DUT) del programma Horizon Europe. Il progetto esplora come le normative sull’accesso dei veicoli urbani (UVAR) possano contribuire a creare città più pulite, vivibili e a misura d’uomo, in linea con la visione della città dei 15 minuti, dove le necessità quotidiane sono raggiungibili con una breve passeggiata o un breve tragitto in bicicletta. UVAR4US studia come le normative di accesso influenzano la mobilità, l’uso dello spazio pubblico e la dipendenza dall’auto. Scomponendo le UVAR in “elementi costitutivi” chiave, il progetto identifica come diversi approcci possano essere combinati per adattarsi ai contesti urbani locali e alle preferenze della comunità. Una open knowledge base condividerà esempi di UVAR esistenti e il loro impatto sulla mobilità e sulla vita urbana. Un quadro di partecipazione metterà in evidenza come il coinvolgimento dei cittadini e un processo decisionale trasparente contribuiscano al successo delle politiche. Queste risorse confluiranno nel Toolkit UVAR4US, un insieme pratico di strumenti per aiutare le città a progettare e valutare strategie UVAR a sostegno del modello della città dei 15 minuti. Quattro città Living Lab, ciascuna delle quali si appresta ad attuare nuove norme di accesso, testeranno e perfezioneranno gli strumenti e i metodi del progetto in condizioni reali. Perché è importante Le città di tutta Europa devono affrontare problemi di congestione, inquinamento atmosferico e spazi pubblici limitati. UVAR4US mira a dimostrare come una gestione più intelligente dell’accesso dei veicoli possa ridurre la dipendenza dall’auto, incoraggiare gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici e migliorare la qualità della vita urbana in generale. Paesi partecipanti Belgio, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Svezia. Partner del progetto finanziato Cluster Viooikonomias Kai Perivallontos Dytikis Makedonias, Helsingborgs kommun, Living Prospects Ypiresies Anaptyxis & Perivallontos Etaireia Periorismenis Efthynis, Rupprecht Consult-forschung & Beratung GmbH, TRT Trasporti E Territorio Srl, Universiteit Gent
  • Comune di Fermo, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile A seguito di una procedura di gara, il Comune di Fermo ha incaricato TRT, assieme a degli esperti locali, della redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e del collegato Rapporto Ambientale Preliminare– Procedura di assoggettabilità alla VAS. L’attività di redazione del PUMS si sviluppa attraverso tre fasi. Nella prima si sono ricostruite le linee di indirizzo, che includono il quadro conoscitivo del sistema di mobilità oltre all’analisi SWOT da cui deriva la costruzione degli obiettivi e delle strategie. In particolare, è stato definito il quadro pianificatorio-programmatico a livello regionale, provinciale e locale, l’inquadramento territoriale e socioeconomico dell’area di piano, l’offerta di reti e servizi di trasporto, la domanda di mobilità e gli impatti sociali (incidentalità) ed ambientali determinati dal sistema della mobilità. La seconda fase consiste nella redazione del rapporto preliminare del PUMS, che tiene conto degli esiti del quadro conoscitivo per identificare gli scenari di piano e le relative azioni. Questo documento permette di avviare la procedura di assoggettabilità a VAS, contenendo le informazioni essenziali per valutare l’impatto ambientale del Piano. Parallelamente alla prima fase e durante la seconda, si è sviluppato il processo di partecipazione con il coinvolgimento dei portatori di interesse locali inizialmente nell’identificazione delle criticità del sistema di mobilità e, poi, nella lettura critica del sistema di azioni che costituisce lo scenario di Piano. Le indicazioni emerse hanno permesso di affinare la definizione degli scenari in base ai commenti e indicazioni ricevute. La terza fase consiste nella redazione della proposta di Piano comprensiva, oltre che della definizione delle misure individuate nella la seconda fase, dei risultati delle simulazioni del modello MOMOS (MOdello per la MObilità Sostenibile) impiegato per la stima degli effetti delle misure promosse dagli scenari di piano sui settori: trasporti-mobilità, ambiente e socio-economico.  La proposta di piano è completata dalla stima dei costi e dal disegno del monitoraggio del PUMS.
  • Diffondere opzioni di mobilità sostenibile riducendo la dipendenza dall’automobile nelle aree urbane Il progetto PolicyMix4Mobility mira a creare una conoscenza interdisciplinare e transdisciplinare dei mix di politiche e dei loro effetti analizzando pacchetti di misure che promuovono la mobilità sostenibile e riducono l’uso dell’auto nelle aree urbane. Lo studio si basa su un nuovo quadro concettuale che unisce approcci metodologici qualitativi (casi di studio), quantitativi (modellizzazione) e transdisciplinari (laboratori urbani, forum) per valutare i mix di politiche esistenti e definirne di nuovi. Il progetto coinvolge quattro città europee di diverse dimensioni e con condizioni socio-spaziali e contesti politici diversi, situate a Cipro, in Danimarca, Germania e Italia. Sebbene differiscano in termini di progressi verso la mobilità sostenibile, condividono l’ambizione comune di ridurre la dipendenza dall’auto e promuovere sistemi di mobilità urbana climaticamente neutri e socialmente equi. Il progetto svilupperà innanzitutto una base concettuale per una migliore conoscenza dei mix di politiche volti a ridurre la dipendenza dall’auto, nonché uno schema di monitoraggio e valutazione degli effetti diretti e indiretti di tali mix di politiche. Questi forniranno informazioni utili per le analisi empiriche effettuate attraverso casi studio nelle quattro città accompagnati dall’organizzazione di laboratori urbani. I casi studio consentiranno la raccolta, l’analisi e la valutazione di dati qualitativi e quantitativi sui mix di politiche volti a ridurre la dipendenza dall’auto e sui loro effetti sulla transizione della mobilità. Per migliorare la comprensione degli effetti delle misure di politica della mobilità e dei trasporti con un approccio strategico, il progetto applicherà anche il modello MOMOS. I laboratori urbani svilupperanno in ogni città strumenti e metodi per innovazioni istituzionali, procedurali e sociali, nonché di piani d’azione per mix di politiche volte a incoraggiarne lo sviluppo e l’attuazione. Uno dei risultati chiave del progetto sarà il Mobility Policy Mix Toolbox, una risorsa strategica progettata per aiutare le città e i responsabili politici a districarsi nella complessa politica della transizione della mobilità urbana.Il consorzio è guidato da IOEW (Germania) e comprende TRT e altri sei partner provenienti da Cipro, Danimarca, Germania e Italia. TRT contribuisce al progetto per quanto riguarda: Introduzione al progetto da parte del coordinatore Dr. Florian Kern (Institute for Ecological Economic Research – IÖW)
  • Aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (PUT) del Comune di Piacenza, strumento attuativo di breve periodo (biennio) del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile IIl Comune di Piacenza ha incaricato TRT della redazione del monitoraggio del PUMS (documento protocollato il 10/08/2023) e dell’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (PUT). Il PUT è uno strumento attuativo di breve periodo (biennio) che si prefigge di realizzare gli interventi previsti dallo Scenario di Breve periodo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Lo sviluppo del PUT di Piacenza segue le indicazioni contenute nelle Direttive Ministeriali del 1995 ed i più recenti aggiornamenti del Nuovo Codice della Strada. Il monitoraggio del PUMS ha fondato le basi per la selezione degli interventi che definiscono gli scenari del PUT. Infatti, il documento da conto dello stato del quadro aggiornato (al 2024) dello stato attuale della mobilità urbana a Piacenza, valutando i progressi e gli impatti delle azioni intraprese dalla approvazione del PUMS a Dicembre del 2020. Sulla base di tali evidenze, sono stati selezionati gli interventi più coerenti con lo Scenario di breve periodo del PUMS (2-3 anni). Questa selezione ha tenuto conto anche degli strumenti di pianificazione già attivi, quali il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2024-2026, il Biciplan (approvato il 17/04/2023), il Piano Smart City (ottobre 2019), il Piano d’Azione per il rumore ambientale e altri documenti strategici. IIl PUT si è sviluppato in tre fasi principali: Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 23 dell’11 febbraio 2025 è stata adottata la Proposta di Piano. Successivamente al periodo di 30 giorni dedicato alla pubblicazione, alla presentazione delle osservazioni e alle relative controdeduzioni, il Piano è stato infine approvato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 25 del 22/09/2025.