- Analisi finanziaria ed economica del nuovo collegamento ferroviario Afragola AV-Napoli e del collegamento automatizzato Colli Aminei Lo studio è consistito nella valutazione del nuovo collegamento ferroviario Afragola-Napoli (LAN) e del collegamento automatizzato della stazione Colli Aminei (CAM), pianificati dalla Regione Campania rispettivamente per collegare la stazione AV Afragola alla città di Napoli attraverso una nuova linea metro e per migliorare l’accessibilità della stazione Colli Aminei. Sulla base dello studio trasportistico, TRT ha sviluppato l’analisi finanziaria ed economica (costi-benefici sociali) dei progetti in questione, considerando da una parte i costi di investimento e di esercizio delle infrastrutture, e dall’altra gli impatti che sono previsti derivare dal trasferimento modale (riduzione del traffico, risparmi di tempo, minori esternalità da traffico, ecc.). L’analisi prodotta ha preso in considerazione due diverse varianti progettuali sia di LAN che di CAM, individuando attraverso l’analisi il migliore tracciato dal punto di vista del rapporto benefici/costi. Come previsto nelle linee guida ministeriali, la valutazione ha incluso anche un’analisi dei rischi seguendo tre linee di approfondimento (analisi qualitativa dei rischi, l’analisi di sensitività e l’analisi quantitativa del rischio).
- Corridoio Verona-Monaco – Studio delle previsioni di traffico e dell’offerta di servizi ferroviari di lunga distanza nell’ambito delle nuove infrastrutture Lo studio è un’applicazione modellistica con l’obiettivo di stimare la domanda passeggeri futura sul corridoio Verona – Monaco. L’apertura della galleria di base del Brennero (BBT) è prevista entro il 2030 e ridurrà di oltre un’ora il tempo di percorrenza in ferrovia tra Monaco e Verona. Con il completamento dell’infrastruttura sono possibili ulteriori riduzioni dei tempi di percorrenza per il 2040. Lo studio, utilizzando modelli di simulazione, aveva lo scopo di stimare l’aumento della domanda ferroviaria passeggeri sul corridoio determinate da queste riduzioni dei tempi di percorrenza al fine di progettare successivamente i relativi servizi a lunga percorrenza. Lo studio ha esaminato quattro scenari futuri. Essi condividevano le ipotesi sui trend demografici ed economici che influenzano le variazione di domanda complessiva nell’area. Ogni scenario assumeva poi una diversa configurazione del servizio di trasporto passeggeri di lunga distanza lungo il Corridoio, specialmente in termini di frequenze e di fermate. Le previsioni sono state ottenute per mezzo di due modelli: il modello TRUST di TRT si è occupato delle relazioni di lunga distanza a livello NUTS3, mentre la domanda regionale è stata simulata a livello più dettagliato dal modello VMÖ 2025+ sviluppato da EBP Schweiz AG Approfondimenti sul sito BBT Galleria di Base del Brennero
- Progetto NEWBRAIN – Piano d’azione per il Porto di Ancona Lo studio, effettuato da TRT nell’ambito del progetto NEWBRAIN, si è focalizzato sul ruolo del Porto di Ancona in relazione allo sviluppo e al rafforzamento del nodo nel contesto strategico della Macro Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), della politica europea dei trasporti e della rete TEN-T, come gate fondamentali per favorire le connessioni nazionali e internazionali. Il progetto ha inoltre valutato il potenziamento del trasporto intermodale integrato e il miglioramento delle connessioni tra i principali nodi logistici dell’area adriatico ionica, con la finalità di rafforzare il coordinamento transnazionale tra gli operatori chiave nell’ambito della logistica e dell’intermodalità, accrescendo così la loro capacità di investimento nel settore. Il piano d’azione (Action Plan) proposto ha seguito un approccio dall’alto verso il basso (top-down approach), presentando in primo luogo le principali caratteristiche del porto e sottolineando il suo ruolo nelle reti locali ed europee. Successivamente, il piano d’azione si è focalizzato sull’analisi delle principali strozzature (bottlenecks). Il cuore dell’analisi è stato quindi dedicato alla presentazione dettagliata di cinque progetti prioritari, strategici per il futuro funzionamento del porto come nodo centrale competitivo, esaminando anche le opportunità di finanziamento offerte dall’UE a sostegno dell’attuazione di tali progetti. Infine, il piano d’azione ha fornito una valutazione del contributo dei progetti selezionati nell’ambito delle reti TEN-T e in coerenza con le priorità della strategia EUSAIR.
- Connettività aerea dell’Isola d’Elba – Analisi e prospettive Lo studio, effettuato da TRT nell’ambito del progetto INTERREG Marittimo IT FR GEECCTT-ÎLES, si è focalizzato sul ruolo dell’aeroporto di Marina di Campo in relazione all’accessibilità nazionale e internazionale dell’Isola d’Elba. Nel corso dell’attività, si sono analizzate le caratteristiche attuali dell’aeroporto, individuati i possibili interventi migliorativi, nonché stimati i costi di esercizio per tipologia di aeromobile, nell’ipotesi di collegare l’Isola d’Elba con alcune aree del Paese, quali l’area metropolitana di Roma e Milano, la Toscana e il Piemonte. L’analisi si è pertanto concentrata sulle caratteristiche attuali della pista, dei piazzali e dell’aerostazione land-side e air-side, sull’andamento dei traffici passeggeri e dei relativi movimenti aerei nel periodo storico dal 2008 al 2018, nonché sulla rassegna di altri contesti analoghi internazionali (per posizione e per caratteristiche prestazionali). Si è inoltre effettuata un’analisi dei costi per tipologia di aeromobile (attualmente utilizzati e potenzialmente utilizzabili: dal Pilatus PC-12 all’Embrader 190, considerando anche soluzioni intermedie come l’ATR 72-600) rispetto alle diverse tratte, e considerando le varie componenti di costo (dai costi operativi ai costi aeroportuali). TRT, in virtù della propria esperienza e competenza, ha fornito indicazioni sui possibili sviluppi dell’infrastruttura e alcune raccomandazioni, che, tenendo conto dell’analisi effettuata nonché del contesto esistente, individuano i principali elementi da prendere in considerazione a supporto di scelte future.
- Implementazione e monitoraggio del Piano Urbano della mobilità Sostenibile della città di Parma TRT è stata incaricata dal Comune di Parma per coordinare il Master Mobility Plan, quale strumento di attuazione del PUMS vigente e di sviluppare il monitoraggio del PUMS, come previsto dalle Linee guida nazionali per la redazione del PUMS (DM 4 agosto 2017). Le attività del Master Mobility Plan ha coordinato le strategie del PUMS attraverso la conduzione di tavoli tematici con il supporto di adeguato pool di esperti sia esterni che del Settore Mobilità del Comune di Parma. I tavoli tematici comprendevano 4 principali ambiti d’azione: La ciclabilità, la logistica delle merci urbane, il trasporto pubblico e gli ITS. Nel corso della seconda metà del 2019, le attività del Master Mobility Plan sono state orientate alla elaborazione dei primi passaggi utili per una ipotesi di implementazione della Low Emission Zone nell’area urbana di Parma, come misura volta a superare la logica delle misure temporanee ed emergenziali (ANTISMOG) attraverso un provvedimento stabile nel tempo di facile applicazione e comprensione. L’incarico ha inoltre previsto il coordinamento delle attività di monitoraggio del PUMS che hanno previsto sia la raccolta e sistematizzazione delle informazioni relative all’analisi dei trend di sviluppo della mobilità a Parma nel corso degli ultimi 2/3 anni. A tal fine si sono analizzati i risultati delle indagini effettuate sul campo con conteggi di traffico sulle radiali urbane, sulle principali intersezioni e sulla mobilità ciclabile. TRT è stata anche responsabile della redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e del Piano Generale del Traffico Urbano di Parma.
- Valutazione delle tariffe di accesso all’infrastruttura differenziati per rumore: studio a supporto della valutazione del Regolamento Esecutivo2015/429 Il Regolamento Esecutivo 2015/429 stabilisce le norme per i sistemi di tariffazione di accesso all’ infrastruttura differenziati per rumore (NDTAC). Lo scopo dello studio è quello di fornire informazioni sulle prestazioni del Regolamento e sui suoi impatti nell’UE. A tal fine, risponde a 19 domande di valutazione raggruppate in base ai criteri di valutazione di efficacia, efficienza, pertinenza, sostenibilità, coerenza e valore aggiunto dell’UE. Il principale ambito geografico della valutazione è rappresentato dai tre Stati membri in cui è stato applicato il regolamento (AT, DE, NL), insieme alla Svizzera (il primo paese a creare un sistema NDTAC volto a ridurre il rumore ferroviario incentivando l’adeguamento dei carri rumorosi con blocchi freno in materiale composito). L’analisi considera anche gli impatti di area vasta al fine di comprendere gli impatti che i sistemi NDTAC implementati in questi quattro paesi hanno avuto in paesi che non hanno attuato tali sistemi. L’analisi si basa sui dati raccolti da una serie di fonti primarie e secondarie, compresi i dati sulla flotta di carri merci e gli input diretti delle parti interessate.
- Esercizio di modellizzazione economica a sostegno degli studi di trasporto multimodale dei nove corridoi della rete TEN-T L’obiettivo dello studio è fornire supporto modellistico all’analisi economica e di trasporto dei nove “Studi sui corridoi della rete TEN-T a sostegno dei coordinatori europei”. L’analisi si basa sulla metodologia già sviluppata da TRT per lo studio “L’impatto del completamento della TEN-T rete sulla crescita, l’occupazione e l’ambiente”. I risultati dell’analisi forniscono una stima dell’impatto sul tempo di viaggio e sulla ripartizione modale per le macro sezioni dei diversi corridoi TEN-T nonché degli impatti sulla crescita, l’occupazione e la decarbonizzazione lungo i corridoi, per paese e per UE28, UE15, UE13.
- Corso di formazione sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile per cinque paesi dei Balcani occidentali TRT è stata selezionata da GIZ (Cooperazione Tedesca) per progettare e gestire un corso di formazione rivolto ad esperti di mobilità urbana, funzionari pubblici e operatori locali di cinque diversi paesi dei Balcani occidentali (Serbia, Bosnia Erzegovina, Nord Macedonia, Montenegro, Albania). Il programma di formazione è stato progettato come un corso intensivo a tempo pieno e interattivo, della durata di una settimana (“Boot Camp”). L’attività di formazione si è tenuta nel mese di maggio 2019 a Podgorica (Montenegro) con la partecipazione di 25 esperti nel settore del traffico, della pianificazione urbana o strategica, rappresentati di autorità locali, del mondo accademico ed Organizzazioni non Governative (ONG). Il corso ha avuto due obiettivi prioritari: i) migliorare le conoscenze e le competenze necessarie a seguire un processo pianificazione della mobilità urbana coerente con le Linee guida europee ELTIS per i PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile); ii) selezionare i candidati per il futuro pool di pianificatori esperti per i paesi balcanici. TRT ha progettato il corso, ha fornito i docenti (esperti formatori sui temi della pianificazione strategia urbana), ha predisposto la stesura di materiali utilizzati nelle giornate di formazione, ha gestito le sessioni in loco e la valutazione finale delle competenze acquisite dai partecipanti che potranno fare parte del futuro “pool di esperti regionali” nei paesi balcanici.
- Mobilità elettrica, una simulazione in quattro realtà metropolitane Nell’aprile 2019 è stata presentata a Roma, presso la sede nazionale delle Ferrovie dello Stato, la seconda edizione del rapporto “MobilitAria”. Lo studio, redatto da Kyoto Club, CNR-IIA (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto sull’Inquinamento Atmosferico) con la collaborazione dell’Istituto di Ricerca sui Trasporti Isfort, presenta i dati sulla mobilità urbana e sulla qualità dell’aria in 14 città e Aree Metropolitane italiane per il periodo 2017-2018. TRT ha contribuito a una sezione specifica di questa edizione, riportando i risultati degli impatti stimati delle misure che promuovono l’adozione della mobilità elettrica, concentrandosi sia sugli indicatori di trasporto che su quelli ambientali. Le simulazioni sono state effettuate considerando quattro Città Metropolitane italiane (Torino, Milano, Bologna e Bari), implementando applicazioni del modello MOMOS (MOdello per la MObilità Sostenibile) sviluppato da TRT. Alcune misure di supporto alla diffusione della mobilità elettrica, come le stazioni di ricarica, la regolamentazione degli accessi, la tariffazione dei parcheggi, il car sharing EV, etc. sono state simulate nello scenario di prova al 2030, confrontando gli indicatori di output rispetto a uno scenario di riferimento (basato sulle tendenze dello scenario di riferimento UE 2016).









